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Come valutare al meglio le pietre preziose

Esistono standard, metodi di valutazione e classificazione ben precisi, utilizzati nella gemmologia, ossia la scienza che studia le gemme, che derivano da mineralogia, geologia ed ottica.
L'esperto di gemme è il gemmologo, il quale è l'unica figura professionale competente a certificare una pietra preziosa e rilasciare quindi il Certificato Gemmologico, documento che attesta l'origine della pietra e fornisce altri dati che permettono di trarne un giudizio oggettivo.
Negli anni sono stati elaborati criteri per giudicare oggettivamente la bellezza delle pietre. In questa guida analizzeremo, nella maniera più chiara e comprensibile, come valutare al meglio le pietre preziose.

È noto che le gemme possono avere qualsiasi colore dello spettro del visibile. Ma non tutti sanno che pietre che appartengono ad una stessa specie mineralogica possono avere colori completamente differenti.
In italiano, per esempio, viene usata la parola zaffiro solo per indicare la varietà di colore blu del corindone; in tutto il resto del mondo, a parte la varietà rosso porpora denominata rubino, si usa la parola sapphire accompagnata dal colore, per indicare le diverse varietà di corindone (es: pink sapphire, yellow sapphire, ecc.).

Altri esempi di diverse varietà appartenenti ad una stessa specie o gruppo mineralogico sono le tormaline, i granati, i quarzi, i topazi. È sempre bene sapere quale gemma si vuole comprare e non basarsi solo sul colore, perché si potrebbe incorrere in situazioni poco chiare; molte volte ad esempio si confonde l’acquamarina con il topazio, che hanno però commercialmente un valore completamente differente.
Attenzione ai nomi che portano a confusione come “topazio citrino”, che mescolano il topazio con il quarzo citrino, due pietre di natura completamente diversa. I quarzi citrini non hanno nulla a che vedere con il topazio, ben più pregiato.

Ecco di seguito alcuni esempi di gemme che presentano colore simile.

Il colore è una delle caratteristiche più importanti per qualsiasi gemma. Il tono di colore, la corrispondente saturazione e la luminosità definiscono il colore e l’aspetto di una gemma. Di sicuro la preferenza per un colore piuttosto che un altro è puramente personale; però, per esempio, uno smeraldo può essere più o meno pregiato in base alla saturazione e tonalità di verde che presenta.Per alcuni tipi di gemme il colore troppo scuro potrebbe essere un difetto, per altre invece questo non è necessariamente considerato negativamente. A volte è proprio l’“assenza” di colore che è particolarmente pregiata e ricercata…

Di seguito alcuni esempi di come potrebbe variare il colore/aspetto a parità di specie/varietà di gemma



Le gemme presentano effetti legati principalmente a fenomeni di rifrazione, riflessione, diffrazione e interferenza della luce. È bene quindi osservare il colore della gemma a cui si è interessati sotto diverse sorgenti luminose, e specialmente guardarla sotto la sorgente di luce alla quale verrà portata di più.
Alcuni fenomeni portano la pietra ad avere “strani” effetti. Per esempio l’alessandrite varia il colore col variare della sorgente luminosa da verde a rosso porpora (cangianza o metamerismo); altre pietre, come il crisoberillo occhio di gatto, o il quarzo occhio di tigre, mostrano una luminosità oscillante a forma di banda causata dalla riflessione della luce su inclusioni sottili isoorientate. L’effetto (gatteggiamento) si osserva su pietre tagliate a cabochon. Un effetto chiamato simpaticamente arlecchinamento e più scientificamente gioco di colori, è causato dalla presenza di “chiazze” di differenti colori dovute ad effetti di interferenza e diffrazione, i quali variano a seconda dell’orientamento della pietra rispetto alla sorgente di luce (vedi opale arlecchino).
Altri effetti ottici conosciuti sono: l’asterismo, l’adularescenza, l’avventurinamento e l’opalescenza.

Ecco come ci possono apparire le gemme con particolari effetti ottici

Alessandrite (cangianza o metamerismo)
Cangianza o metamerismo
(Alessandrite)
Gatteggiamento (quarzo occhio di tigre)
Gatteggiamento
(quarzo occhio di tigre)
Avventurinamento (quarzo avventurina)
Avventurinamento
(quarzo avventurina)

Adularescenza (adularia)
Adularescenza
(adularia)
Asterismo (rubino stellato)
Asterismo
(rubino stellato)
Gioco di colori – arlecchinamento (opale)
Gioco di colori – arlecchinamento
(opale)

Fino ad ora ci siamo soffermati su caratteristiche “esterne” alle pietre; ora invece entriamo nel loro magico mondo interno. Un fattore molto importante da tenere in considerazione quando si è interessati a comprare una gemma è la sua limpidezza, ovvero trasparenza. In generale per una gemma, minore è la quantità di inclusioni presente, maggiore è il suo valore.
Il fatto stesso, però, che le pietre si formino all’interno della terra, implica che abbiano al loro interno la storia della loro formazione e, per alcune, i segni del “viaggio” che hanno fatto per raggiungerci. In ogni gemma è scritta l’affascinante storia del nostro pianeta e dell’ambiente in cui si è formata. L’opera dell’uomo per valorizzarne le caratteristiche e le recondite proprietà tramite un sapiente taglio dà poi il tocco finale.
In generale le gemme più apprezzate sul mercato sono quelle che presentano al loro interno poche inclusioni, in quanto più trasparenti. Se le inclusioni sono presenti è preferibile che siano molto piccole. Allo stesso tempo però abbiamo già detto nel precedente capitolo che proprio le inclusioni sono la causa di alcuni fenomeni ottici: quindi quando si vuole comprare una gemma si deve sempre stare attenti a quali siano i fattori da considerare per capirne la vera importanza.
Nel caso dei diamanti è stata creata una scala di riferimento per la limpidezza e in base a questa, insieme ad altri fattori, può essere attribuito il valore a una gemma. Di questo ci occuperemo nella specifica sezione dedicata proprio al diamante.

Esempi di inclusioni comuni:

Zaffiro
Zaffiro

smeraldo
Smeraldo
rubino
Rubino
Diamante
Diamante

Quarzo
Quarzo
Granato
Granato
Tormalina
Tormalina

Molti possono pensare che le inclusioni all’interno delle gemme siano la causa del loro deprezzamento, ma abbiamo visto che non sempre è così, dipende sempre della gemma di cui si sta parlando.
Il più delle volte, soprattutto per quanto riguarda il mondo delle gemme di colore, le inclusioni sono molto utili ai gemmologi per capire l’origine della gemma e capire quali modificazioni essa può aver subito lungo il suo lungo viaggio all’interno della terra, oppure per riconoscere i trattamenti migliorativi dopo essere stata tra le mani dell’uomo.
Alcune gemme posso presentare inclusioni rare e diventare così pezzi unici, interessanti soprattutto per chi colleziona gemme e minerali. Alcuni esempi di gemme con inclusioni interessanti: le ambre, che al loro interno possono contenere insetti di milioni di anni fa, gli smeraldi, le cui inclusioni trifasiche caratteristiche possono indicare una possibile provenienza Colombiana (ma no solo!), gli aghi di rutilo o di boehmite all’interno dei rubini, che possono fornire indicazioni su una provenienza piuttosto che un’altra; e così via per molte altre gemme di colore.

Qui sotto potete osservare alcune inclusioni caratteristiche di ciascun esempio di gemma.

Ambra
Ambra
Smeraldo
Smeraldo
Rubino
Rubino

Le gemme commercialmente vengono vendute in base al loro peso in carati e non in base alle loro dimensioni.
Le relazioni che regolano il grammo con il carato sono:

0,2 g = 1 ct    e dunque    1 g = 5 ct

In conformità con l'uso commerciale, il peso deve essere riportato con due decimali. In fase di approssimazione, la seconda cifra decimale viene arrotondata alla cifra superiore solo se la terza decimale è 9. Ad esempio:

1,5400    diventa    1,54

1,5460    diventa    1,54

1,5490    diventa    1,55

Alcune gemme pregiate (rubini, zaffiri, smeraldi) raramente vengono ritrovate in natura di elevata caratura (peso), per questo il loro valore a carato sale vertiginosamente per pietre di grosse dimensioni. Per altre gemme come quarzo o topazio, non esiste invece una grande differenza di prezzo al carato in base al peso, in quanto è più facile trovare in natura cristalli di grandi dimensioni. Naturalmente questa è solo una voce su cui costruire il valore di una gemma.
Inoltre ogni minerale ha la sua densità (peso specifico) e di conseguenza uno smeraldo e un rubino di uguale dimensioni non possono avere lo stesso peso in carati. Ad esempio nelle tre foto che seguono trovate 3 pietre di “uguali” dimensioni ma che hanno densità completamente diversa:

rubino
6,32 x 9,70 mm h 4,85 mm
2,74 ct
smeraldo
6,39 x 9,68 mm h 4,90 mm
1,79 ct
granato
6,35 x 9,75 mm h 4,70 mm
2,57 ct

Come è possibile notare il peso cambia sensibilmente a parità di dimensioni. Come nel caso del diamante è possibile stimare il peso delle gemme in base alle loro dimensioni. Esistono tabelle e manuali attraverso i quali con una semplice formula e con dei fattori di correzione legati alla forma e struttura del taglio è possibile stimare calcolare il peso delle gemme di colore.

Le gemme rispondono in modo diverso alla luce, tutto ciò dipende dalle proprietà ottiche delle gemme in esame. Quello che si vuole ottenere quando si taglia per esempio un diamante, è che la maggiore quantità di luce venga rimandata verso chi osserva, ottenendo così la massima brillantezza.
Ovviamente non tutte le gemme si prestano a essere tagliate nello stesso modo; per esempio il taglio rotondo, a brillante è quello consigliato per i diamanti perché è quello che dà la miglior resa in termine di luminosità; il taglio rettangolare (ottagonale), a gradini è quello consigliato per gli smeraldi, per meglio sfruttare le caratteristiche del grezzo e così via.
Il taglio può essere deciso anche in base alle inclusioni per metterle in evidenza o in parte nasconderle. Spesso, gemme di colore che presentano colore chiaro sono tagliate con padiglione alto per aggiungere peso e intensità al colore. Un gemma molto scura avrà un padiglione poco profondo per consentire alla luce di riflettersi all'interno della gemma, e ammorbidire e schiarire il colore. Quando la pietra viene mossa e inclinata, deve produrre lampi di colore brillanti che si muovono, senza macchie opache.

Qui sotto potete provare a mettere in ordine le pietre in base a alla loro brillantezza - “bellezza”.


Adularescenza (adularia)
Asterismo (rubino stellato)
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